La voce che torna respiro. Due giornate per riscoprire canto e racconto
Il 25 e 26 luglio la Scuola del Dire Cantare Danzare apre le porte al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio. Due laboratori
Lavoriamo per la cultura a partire dalle tradizioni orali e non
Lavoriamo per la cultura a partire dalle tradizioni orali e non
Il 25 e 26 luglio la Scuola del Dire Cantare Danzare apre le porte al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio. Due laboratori
21 questionari raccolti, tutti con interesse a partecipare ad iniziative future. La provenienza più concentrata è il comune di Minucciano e frazioni (8 persone su 21).
Temi più richiesti: tradizioni/leggende/immaginario popolare (86%) e storia locale della Garfagnana (81%) — i due pilastri del museo, confermati dal pubblico. Seguono natura e itinerari (71%), arte/musica/spettacolo e servizi/vita sociale (57% ciascuno), enogastronomia (48%). Due suggerimenti spontanei scritti a penna: geologia e innovazione.
Newsletter: 20 su 21 hanno chiesto di essere iscritti (95%).
Indicazioni per il futuro: consolidare storia e folklore, esplorare la natura come filone nuovo, rafforzare la comunicazione verso Minucciano, trasformare il contatto iniziale in una presenza continuativa attraverso appuntamenti regolari.
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La Festa del Museo 2026 dedica la mattina del 20 giugno a una tavola rotonda per i nuovi “paesani”, cioè i cittadini arrivati negli ultimi anni in Garfagnana Lunense, un’area interna segnata da spopolamento e fragilità demografica. L’incontro offre orientamento su storia, immaginario popolare, servizi socio‑sanitari e realtà associative, per favorire integrazione e conoscenza reciproca. Nel pomeriggio, al Museo dell’Immaginario Folklorico, la festa continua con “Gira fiaba 2026”, tra narrazioni e musica. L’iniziativa vuole rafforzare la coesione sociale e valorizzare chi sceglie di abitare e far rivivere il territorio.
Un ricco calendario estivo 2026 promosso da La Giubba APS e partner locali porta in tutta la Garfagnana tre forme di cultura popolare: il Canto del Maggio (antico teatro cantato in versi), la narrazione itinerante di fiabe tradizionali con GiraFiaba, e le attività della Scuola “Dire, Cantare, Danzare”. Tutti gli eventi sono gratuiti e toccano borghi e luoghi suggestivi della vallata.
• Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, con la gestione di musei e biblioteche
• Educazione, istruzione e formazione (rapporti con Istituti Scolastici, Università)
• Attività di ricerca storica e culturale in generale e sul territorio e sulle comunità della Garfagnana
• Organizzazione e gestione di attività culturali di interesse sociale, artistico, turistico
Il progetto “C’era una volta… e c’è ancora?” mira a riscoprire il valore della fiaba come strumento didattico per potenziare le competenze di narrazione tra le nuove generazioni. Attraverso un lavoro di rete tra associazioni e istituzioni scolastiche, si offrono attività pratiche, laboratori e un evento finale per coinvolgere docenti e alunni.
PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – MISSIONE 1 – DIGITALIZZAZIONE, INNOVAZIONE, COMPETIVITÀ E CULTURA – COMPONENTE 3 – CULTURA 4.0 (M1C3) – MISURA 1 “PATRIMONIO CULTURALE PER LA PROSSIMA GENERAZIONE” – INVESTIMENTO 1.2 “RIMOZIONE DELLE BARRIERE FISICHE E COGNITIVE IN MUSEI, BIBLIOTECHE E ARCHIVI PER CONSENTIRE UN PIÙ AMPIO ACCESSO E PARTECIPAZIONE ALLA […]